Lunedì 18 dicembre 2023

Messa al Corpus Domini con i docenti di IRC

L’arcivescovo Matteo Maria Zuppi con gli insegnanti di ogni ordine e grado

Educare non è mai raccogliere, ma sempre seminare, liberi dal risultato, aiutando la persona a divenire sé stessa e a nascere alla vita.

Così l’arcivescovo Matteo Maria Zuppi agli insegnanti di ogni ordine e grado riuniti nella tradizionale Messa celebrata prima di Natale nella chiesa del Corpus Domini. “La persona non nasce mai dalla scienza o dalla tecnica – ha spiegato il Cardinale – ma se accompagnata dall’intelligenza dell’amore”. Là dove l’amore rende consapevoli che “c’è un bene per ciascuno, e noi dobbiamo aiutare a scoprirlo. Si tratta di una visione distante dalla competitività. Lo sviluppo della persona è crescere in ciò che sei, essere padroni di sé e mettere in atto il proprio potenziale. E questo è il bene non solo della persona in quanto individuo, ma anche di tutta la società cui essa è collegato. Per questo l’educazione è anche sempre qualcosa che ci unisce”. L’Arcivescovo ha anche voluto mettere in guardia da una concezione nozionistica di educazione, ovvero “riempire la testa di idee. Educare è accompagnare, incoraggiare, aiutare a pensare bene, sentirsi bene e a fare il bene, come ci ha detto anche Papa Francesco. Voi dovete insegnare a saper capire e discernere, perché gli influencer sono più pervasivi di quanto potete fare voi offrendo solo una comprensione intelligente della materia”. Infine educare è assumersi la responsabilità dell’altro, come indica il Vangelo del giorno. “San Giuseppe voleva ripudiare Maria in segreto – ha precisato l’arcivescovo Zuppi – non voleva prendersi quella responsabilità. Ma educare significa coinvolgersi integralmente con l’altro, permettere che questo ti cambi anche la vita. E non in modo neutro, perché l’educazione o fa crescere la persona o lascia soli”.

L’appuntamento è anche da sempre occasione per salutare gli insegnanti che nel corso dell’anno hanno raggiunto l’età pensionabile. Anche dopo l’uscita dall’impegno diretto nella scuola, ha detto loro il cardinale, “si possono aiutare i ragazzi in tanti modi, perché nel mondo giovanile c’è un deficit di educazione e formazione molto grande”. Offrire il proprio contributo per la realizzazione dei diversi dopo scuola attivi sul territorio è un esempio di questo impegno intelligente. Un saluto del tutto speciale, seguito da un lungo applauso da parte dei presenti, è stato quello offerto al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Stefano Versari, il cui incarico è cessato a fine 2023. Silvia Cocchi, incaricata dell’Ufficio diocesano per la Pastorale scolastica, ha sottolineato il lavoro svolto insieme in questi anni e il supporto speciale sempre offerto dal Dirigente per sostenere i progetti promossi dall’Ufficio.

Michela Conficconi

 

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