Gesù Pane di vita, vg di Giovanni 6

I docenti in cammino verso la Pasqua

Meditazione di don Maurizio Marcheselli

Il 19 marzo, giorno dedicato a San Giuseppe, presso la parrocchia del Corpus Domini, si è svolto un ritiro spirituale di Quaresima rivolto agli insegnanti di religione.

Questo ritiro è stato guidato da don Maurizio Marcheselli ed è stato incentrato sulla riflessione del capitolo 6 del Vangelo di San Giovanni, all’interno del quale vi è il racconto della moltiplicazione dei pani e dei pesci e il discorso di Gesù che mette in luce il suo ruolo come il Pane della Vita. Questo capitolo è considerato il testo pasquale, in quanto tratta della Pasqua e offre una profonda riflessione sulla festa eucaristica.

Don Marcheselli mette come punto di partenza della riflessione la preoccupazione di Gesù per il fatto che le persone e la folla potessero avere fame e che fosse indispensabile per loro che fosse Lui a procurargli il nutrimento per il loro sostentamento e la loro salvezza. E questa attenzione non nasce dal la richiesta della folla ma dalla preoccupazione nei loro confronti di Gesù. Così come nella Creazione lo Spirito soffia e genera per Volontà di Dio, così ora, è sempre per la stessa Volontà d’Amore che si rende necessario il grande dono d’Amore di Gesù per la nostra salvezza.

Gesù stesso si identifica come il Pane della Vita, affermando che chi viene a Lui non avrà più fame e chi crede in Lui non avrà più sete. Questo ci indica che Gesù offre una vita spirituale eterna, che va oltre le necessità materiali. La sua identificazione con il Pane della Vita sottolinea il suo ruolo cruciale nel nutrire e soddisfare le profonde esigenze dell’anima umana.

Nel testo Giovanneo è forte l’accento sulla relazione tra il pane e la Parola, sottolineando che entrambi sono fondamentali per la vita spirituale. Così come la manna, simbolo della Parola di Dio che nutre il popolo d’Israele nel deserto, Gesù,  si identifica come il Vero Pane dal cielo, la Parola di Dio fatta carne, che offre sé stesso come nutrimento spirituale per coloro che credono in lui. La riflessione si estende anche alla figura della madre, che fornisce sia il nutrimento materiale che le parole di saggezza, simboleggiate dal latte e dal pane, così  Gesù nella sua Pasqua c’invita a mangiare l’Eucarestia e a bere quel calice , collegandolo alle profezie dell’Antico Testamento che associavano il mangiare e il bere alla Sapienza divina che noi riceviamo nel dono ultimo del pane come dono della carne di Gesù per la vita del mondo, l’ atto supremo di Amore divino manifestato nella Croce.

La riflessione si conclude riflettendo sull’Eucaristia come celebrazione della Pasqua cristiana e della presenza viva di Gesù come pane della vita.

registrazione della meditazione

 

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